L'idea. “L’idea del nuovo impianto è nata principalmente dalla volontà di diversificare l’attività a causa del calo di lavoro legato al trasporto e movimentazione di macchinari tessili, all’esigenza di sostituire la caldaia ormai obsoleta per riscaldare i nostri saloni e alla disponibilità della materia prima”.
L'impianto. L’energia termica prodotta dal nuovo impianto viene utilizzata per riscaldare saloni ed uffici aziendali eliminando quindi l’impianto a gasolio; viene anche utilizzata per alimentare due turbine che producono energia elettrica che viene ceduta completamente alla rete nazionale: “Così facendo abbiamo ottimizzato il processo di compostaggio recuperando totalmente i residui ligneo cellulosici”.
L’impianto primo in Italia per il tipo di tecnologia adottata è composto da una caldaia che produce acqua surriscaldata a 150°c a 5 bar, integrata a due generatori a ciclo Rankine ricombinato (ORC) da 125 Kwe ciascuna: “La centrale è alimentata da materiale prodotto dalla manutenzione del verde del territorio locale, quindi “a Km zero”: non vengono abbattuti alberi perché è un impianto dimensionato in base alle nostre necessità di riscaldamento e alla disponibilità di biomassa legnosa”.
Meno scarti, meno emissioni. “La filosofia base del progetto “Biogenera” è quello di aver valorizzato gli scarti del legno (potature, cortecce, tronchi..) per produrre ecologicamente ed efficientemente energia elettrica e termica, cioè produrne il più possibile, diminuendo al minimo le emissioni in atmosfera. Nessun albero viene abbattuto !!
La filiera CORTA !! potature – raccolta – trattamento – produzione energia elettrica e termica tutto a km 0.
Il legno è una fonte rinnovabile per eccellenza, perché la quantità di anidride carbonica liberata durante il processo di combustione è pari a quella sottratta all’atmosfera durante la fase di crescita della pianta. Quindi l’utilizzo della biomassa legnosa come fonte energetica è il modo per chiudere il cerchio della CO2.
Diversamente l’utilizzo di combustibili fossili (petrolio, gas) determinano una emissione netta in atmosfera di CO2 con aumento dei gas serra”.
Inoltre il magazzino accanto alla centrale grazie a una serie di accorgimenti tecnici eco-compatibili, sarà dotato di sonde di luminosità per il controllo delle lampade fluorescenti, che opportunamente posizionate permettono di misurare l’effettivo contributo dell’irraggiamento solare all’interno del salone, avrà un pavimento radiante per il riscaldamento a bassa temperatura grazie al calore di recupero ottenuto dal raffreddamento delle turbine, per ultimo ma non meno importante il tetto dell’edificio ospita un impianto fotovoltaico che verrà potenziato per soddisfare i consumi elettrici della caldaia.
Un “MAGAZZINO TUTTO VERDE” dal tetto alle fondamenta.

